Edizione 2006

Reportage della I° edizione, 10 e 11 Giugno 2006

(In fondo alla pagina troverete le fotografie scattate durante le due giornate della manifestazione)

Nei giorni di Sabato 10 e Domenica 11 Giugno si è svolta ad Ozzano dell'Emilia, un paese in mezzo al verde, a pochi passi da Bologna, SQUAMATA, una mostra scambio a tema terraristico-erpetofilo.

Squamata è stata organizzata da due erpetofili, Angelo Cabodi e Silvia Tangredi, principalmente appassionati di serpenti, che hanno voluto creare non solo un mercatino fine a se stesso, ma un punto d'incontro per tutti coloro che fanno parte di questo ambiante, e allo stesso tempo fare conoscere rettili e anfibi, animali troppo poco conosciuti e considerati, al pubblico. Questo sia grazie agli animali esposti in fiera, sia grazie al materiale informativo realizzato da associazioni culturali (AREr e APAE) e da altri appassionati.

Complessivamente siamo soddisfatti per la riuscita di Squamata, e se consideriamo che si è trattato di una prima edizione, non abbiamo quasi nulla da recriminare (..a parte forse maggiori indicazioni stradali).

La manifestazione ha ospitato un totale di 45 espositori, distribuiti in 68 tavoli, che hanno portato rettili (dai costosissimi e gettonatissimi morphs di Python regius della Baron-Kelly Reptiles, agli stupendi e rarissimi esemplari di Morelia viridis locality di Mickey), anfibi, attrezzature, terrari, roditori, opossum, altri piccoli mammiferi, cozze (non scherzo!), gadget, piante, oggettistica.
Gli espositori sarebbero dovuti essere 46, ma uno ha pensato bene di non presentarsi senza avvertire, uno solo fortunatamente, facendo felice uno dei giovani ragazzi presenti in fiera, il quale non si è fatto proporre due volte la possibilità di avere un tavolo.
Nelle giornate di Sabato 10 e Domenica 11, Squamata è stata visitata da oltre mille persone, tra appassionati/hobbysti e pubblico di curiosi, senza contare gli espositori e i rispettivi accompagnatori, e grazie agli ampi corridoi tra le file dei tavoli espositivi non si è creato alcun affollamento in nessun momento delle due giornate, lasciando sempre ampi spazi che hanno contribuito a creare e mantenere un’atmosfera accogliente e rilassante.

Chi più chi meno, tutti gli espositori hanno venduto buona parte del materiale e degli animali esposti, tant’è che alcuni di questi, tre o quattro, ci hanno salutato la sera del sabato, contenti di aver smaltito quasi tutto ciò che hanno portato, e avvisandoci che non sarebbero tornati la domenica appunto per questo motivo.
Qualche altro espositore ci ha chiesto se si sapevano già le date della prossima edizione e se c’era la possibilità di prenotare i tavoli (lo prendiamo come un buon segnale).

Ci ha gratificato moltissimo essere ringraziati da alcuni ragazzi/e per aver organizzato questa manifestazione, avendo dato loro la possibilità di incontrare altri appassionati e trovare qualche nuovo animaletto..

Nella giornata di domenica si è anche premiato il miglior espositore: un gruppo di giudici ha dato valutazioni inerenti lo stato di esposizione dei rettili, valutando, oltre alla presentazione estetica degli stessi, anche lo spazio dedicato ad ogni rettile e l’igiene dei box espositivi, nonché le condizioni di salute dei rettili.
Le finalità di questo concorso erano mirate a migliorare lo stato generale espositivo, per non vedere, o limitare il più possibile, animali stabulati in condizioni non idonee.
I giudici sono stati: Mauro Grano, Priscilla Finocchi, Andrea Loro, Stefano Baravelli, Diego Mastrolia, Federica Maltese, Silvio Tessari.
Tengo a precisare che molti di questi sono veterinari e studenti di medicina veterinaria, nonché appassionati di rettili e anfibi, e i restanti… non necessitano di presentazioni.
Il premio è stato assegnato a Clay Valeri.

Ringraziamo moltissimo AREr e APAE per il supporto che ci hanno fornito e per e la collaborazione iniziata con noi, e tra loro, nelle settimane antecedenti la manifestazione, per la creazione di materiale informativo messo a disposizione del pubblico gratuitamente, nonché il dott. Loro e Stefano Baravelli per lo stesso motivo.

Ringraziamo i ragazzi dello staff che ci hanno aiutato ad allestire prima, e sgomberare e ripulire poi, il Palazzetto dello Sport, nonché a rendere gradevole l’ambiente per gli espositori e per il pubblico con la loro costante presenza e disponibilità nelle due giornate: Cristiano Pulone, Licia, Massimo Mazza, Massimo Gareri, Alessia Marmorini, Davide Benaglia (alias Trauma), Luca Privitera (alias Sikuz), Federica Maltese, Chiara Cucchi, Andrea Loro, Nadia Mazza, Roberto Tangredi, Stefano Baravelli, Diego Mastrolia, nonché Nadia Alaria e Catalina Rosu (alias Giorgia).
Momenti di assoluto divertimento, nonostante le fatiche, non sono di certo mancati, come il match a “basket-rugby”, un nuovo sport inventato appositamente per l’evento, tenutosi il venerdì pomeriggio, poco prima della fine dei lavori, nella piccola palestra sovrastante il palazzetto, e la pizzata/briefing che ci ha tenuto alzati il venerdì sera sino a notte fonda, nonostante la fatica fisica dei due serratissimi giorni precedenti.

Un ringraziamento speciale va a chi, assieme a me, ha contribuito alla sicurezza del locale durante la notte tra Sabato e Domenica, modificando il piano iniziale di effettuare ronde e picchetti davanti al palazzetto, in un più tranquillo “accampamento notturno” all’interno dello stesso palazzetto.
Il buio pesto all’interno del palazzetto era interrotto soltanto dall’incredibile frastuono dei cincillà, che ci hanno concesso in tutto 3-4 ore di sonno, stando larghi con la stima.
Grazie quindi a Massimo Gareri e Luca Privitera per essersi prestati a questo "strano" lavoro.

Se la manifestazione è riuscita, dobbiamo ringraziare enormemente tutti gli espositori che hanno creduto in noi e tutti coloro che sono intervenuti come visitatori (un po’ meno a chi sui è portato a casa multiple e altro materiale elettrico).
E’ sempre un piacere poter chiacchierare con voi, e la cena del sabato sera credo valga da sola buona parte del week-end (alzi la mano chi, a parte me, ha TERMINATO tutto il menù, bissando ripetutamente i primi piatti).

Spero che la nostra fatica e impegno siano serviti a creare qualcosa di gradevole e utile, e che la situazione si possa ricreare l’anno prossimo, con qualche miglioria e novità, sia a livello organizzativo che in tema di contenuti.

Angelo Cabodi & Silvia Tangredi

 
 
 

 

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