Nato in cattività o catturato in natura?

La sigla da cercare sull'etichetta è CB (Captive Bred, nato in cattività). È la scelta giusta per diversi motivi: etico, perché non intacca le popolazioni selvatiche, spesso già minacciate da perdita di habitat e inquinamento; qualitativo, perché sono in genere animali più robusti e già adattati alla vita in terrario; economico, perché si risparmia sulle cure veterinarie non sempre necessarie con esemplari WC stressati o parassitati; pratico, perché l'allevatore che te lo vende può darti consigli diretti; e anche gratificante, perché gli animali CB si riproducono più facilmente. La disponibilità di animali CB è cresciuta moltissimo negli ultimi decenni grazie al lavoro di allevatori e appassionati in tutto il mondo — oggi per la grande maggioranza delle specie comuni non c'è alcun bisogno di ricorrere a esemplari catturati in natura (WC).

Questo vale ancora di più per le specie autoctone italiane ed europee (alcuni gechi, lucertole, bisce, tritoni, tra le altre): sono protette dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat, che vietano di norma la cattura e il commercio di esemplari prelevati direttamente in natura — approfondisci nella card Fauna autoctona protetta della sezione Normative.


È una specie CITES? Il documento è obbligatorio

Molte specie comunemente vendute in terraristica — boa, pitoni, iguane, camaleonti, tartarughe, tra le altre — rientrano negli allegati CITES. In questo caso, chiedi sempre all'allevatore o al venditore il documento che ne attesta la provenienza legale: senza, l'acquisto è un reato (Legge 150/1992, che recepisce in Italia il Regolamento CE 338/97). Se il venditore non può fornirlo, è un buon motivo per rinunciare all'acquisto.

Un dettaglio utile anche per chi in futuro volesse diventare espositore: il registro di detenzione CITES (DM 8 gennaio 2002) è obbligatorio non solo per chi vende, ma anche solo per chi espone un esemplare CITES in un contesto commerciale come una fiera-mercato — vale quindi anche per un privato che non ha intenzione di vendere nulla.


Conosci davvero le sue esigenze?

Prima di acquistare, informati sui parametri legati all'origine dell'animale: la POTZ (Preferred Optimum Temperature Zone, la zona del terrario riscaldata in cui l'animale può portare il proprio corpo alla temperatura ideale), l'umidità e la dieta. Sono parametri diversi da specie a specie — un Boa constrictor amazzonico e un pitone reale africano hanno esigenze di umidità molto diverse, per fare un esempio — e un buon allevatore te li sa indicare senza esitazione prima della vendita. Se non te li sa fornire, meglio desistere. Le nostre Schede delle Specie sono un buon punto di partenza per farsi un'idea, ma non sostituiscono un approfondimento mirato sulla specie scelta.


Hai spazio, tempo e budget per tutta la sua vita?

Non comprare d'impulso. Molte specie da terrario vivono anni, in alcuni casi decenni, e possono crescere molto più di quanto ci si aspetti: informati sulla taglia adulta, non solo su quella dell'esemplare che vedi in fiera. Considera anche i costi ricorrenti — riscaldamento, illuminazione, alimentazione, controlli veterinari — e cosa succederebbe se in futuro non potessi più occupartene. Una corretta informazione prima dell'acquisto è la base per un rapporto sereno e duraturo con il proprio animale.


Cosa dice la legge, oggi

Il quadro normativo italiano sugli animali esotici è cambiato in modo significativo negli ultimi anni

🌍 Specie CITES

Resta fermo l'obbligo di documentazione di provenienza legale (Regolamento CE 338/97, Legge 150/1992); per l'Allegato A il commercio è di fatto vietato salvo rare eccezioni.

📜 Specie non CITES catturate in natura (WC)

Dal 27 settembre 2022 (D.Lgs. 134, 135 e 136/2022) è vietato importare, vendere e detenere animali selvatici catturati in natura anche se non CITES, a meno che la specie non sia in un'apposita "lista positiva" del Ministero della Salute — 71 specie dal decreto di dicembre 2025 (in vigore da febbraio 2026), quasi tutte acquatiche.

In pratica: per la stragrande maggioranza delle specie che si vedono in fiera, oggi un esemplare wild caught non è acquistabile legalmente, che sia o meno una specie CITES. Ricordiamo comunque che questa materia evolve: in caso di dubbio, verifica sempre direttamente con il venditore e, per casi specifici, con le autorità competenti (Carabinieri Forestali, Servizio CITES).


Dove informarti

Prima di decidere, parla con gli allevatori e gli espositori in fiera: chiedi provenienza, documentazione ed esigenze dell'animale senza timore di fare troppe domande — un venditore serio è il primo a volerti dare queste informazioni. Per approfondimenti generali, la sezione Normative & Legislazione di questo portale raccoglie i riferimenti principali; per le specie protette, il sito ufficiale CITES resta la fonte più autorevole.