Cosa deve esserci scritto

Davanti a un terrario in fiera, il cartellino è la prima carta d'identità dell'animale. Il regolamento di SQUAMATA Expo prevede che ogni animale in vendita sia esposto in un contenitore con un'etichetta che riporti: nome del venditore, nome scientifico (il nome comune è facoltativo), provenienza (CB, WC o FB), zona geografica di origine, temperatura di stabulazione, dimensione massima, alimentazione, classe di protezione (CITES, Berna, Habitat, leggi locali) se la specie è protetta ed eventuale tossicità.

Sono informazioni pensate per te: ti dicono se la specie è adatta al tuo spazio, quanto crescerà, di cosa si nutre e se servono documenti. Se qualcosa manca o non è chiaro, chiedi: un venditore serio è il primo a volertelo spiegare.


Le sigle di provenienza

Non sono tutte uguali: la differenza si vede nella salute dell'animale e nell'impatto sulla natura. Sono sigle di origine inglese, usate nel commercio internazionale, e alcuni venditori le usano con piccole differenze: nel dubbio, chiedi.

🥚 CB — Captive Bred, nato in cattività

L'animale è nato da genitori che vivono in cattività, e di norma non è mai vissuto in natura. È la scelta migliore: non preleva animali dall'ambiente, in genere è più abituato alla presenza dell'uomo e al terrario e ha meno rischi legati a parassiti e stress da cattura. Alcuni allevatori usano la sigla CBB (captive bred and born) per sottolineare che sia i genitori sia i piccoli sono nati in cattività.

🥚 CH — Captive Hatched

L'animale è nato da uova schiuse in cattività, ma deposte da genitori che si sono accoppiati in natura: per esempio una femmina già gravida quando è stata prelevata dall'ambiente. Non è come un CB, perché la sua origine resta legata a un prelievo in natura. Per la CITES, inoltre, non rientra nella definizione di animale «allevato in cattività» (lettera C), proprio perché l'accoppiamento non è avvenuto in cattività: sul documento la lettera può essere un'altra, quindi chiedi sempre di vederlo.

🌿 WC — Wild Caught, catturato in natura

L'animale è stato prelevato dall'ambiente per essere venduto. Tende ad adattarsi con più difficoltà alla cattività, a tollerare male la manipolazione e a portare parassiti. Oggi, per le specie non CITES, la vendita di animali catturati in natura è vietata in Italia salvo specie inserite in una lista positiva: vedi Cosa dice la legge, oggi.

🏭 FB — Farm Bred, riprodotto in una farm

L'animale non è stato catturato in natura, ma è nato in una farm, cioè un allevamento che in genere si trova nel luogo d'origine della specie. Non è quindi un prelievo diretto dall'ambiente, ma le condizioni di allevamento, la salute e l'abitudine alla vicinanza dell'uomo possono variare molto da una farm all'altra: è utile chiedere al venditore da dove arriva e come è stato allevato.

🏠 LTC — Long Term Captive

Animali tenuti in cattività da molto tempo, ma nati in natura: si suppone quindi che provengano da una cattura. Sono di solito più docili e abituati alla vita in terrario di un WC recente, ma non quanto un CB. Per la legge contano l'origine e la documentazione, non da quanto tempo l'animale è in cattività: chiedi sempre da dove viene e da quando lo si tiene.


I codici sui documenti CITES

Se la specie è protetta dalla CITES, l'animale deve avere un documento (cessione o certificato) che ne attesta la provenienza legale. In questi documenti la provenienza non è indicata con CB o WC, ma con una lettera, definita dalla Convenzione di Washington. Le più comuni:

C

Animali nati in cattività secondo la definizione CITES (Risoluzione Conf. 10.16, o, in UE, capo XIII del Regolamento CE 865/2006).

F

Animali nati in cattività (F1 o generazioni successive) che non rientrano però nella definizione "C".

W

Esemplari prelevati in natura.

R

Animali allevati in ambiente controllato, ma presi da piccoli o come uova dalla natura (ranching).

Compaiono anche altre lettere meno frequenti: D (specie dell'Appendice I nati in cattività a scopo commerciale in strutture registrate), I (esemplari confiscati o sequestrati), O (esemplari precedenti alla Convenzione) e U (origine sconosciuta, da giustificare). Il consiglio pratico: la lettera del documento e la sigla del cartellino dovrebbero raccontare la stessa storia. Se non coincidono, chiedi chiarimenti prima di acquistare. Per i dettagli sulle norme vedi la CITES e la nostra sezione Normative & Legislazione.


Come verificare la provenienza

Una sigla è un'affermazione, non una prova. Alcuni consigli, pratici e senza sospetti inutili:

Un CB ben allevato ti permette di fare una scelta etica, di avere un animale più sano e di poter contare su un riferimento: l'allevatore che te l'ha ceduto, che di solito è anche la persona più adatta a darti consigli per la prima volta.

Testo aggiornato al 20/10/2026. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un veterinario o dell'autorità competente.